
Il nuovo Stadio della Roma, destinato a sorgere a Pietralata, potrebbe non essere solo una casa per i tifosi giallorossi, ma un’opportunità concreta per dare nuova vita a spazi oggi lasciati all’incuria.
Negli ultimi incontri tra i tecnici di AS Roma, il Comune di Roma, la Regione Lazio, il Ministero dei Trasporti, Atac e Ferrovie dello Stato, uno dei temi più discussi è stato quello dei parcheggi, un aspetto cruciale per garantire un accesso fluido allo stadio e ridurre il rischio di congestionare l’area nei giorni delle partite. Tra le soluzioni prese in esame, è emersa un’ipotesi interessante: il recupero del parcheggio di Monti Tiburtini Ovest, uno spazio inutilizzato da anni che potrebbe trasformarsi in un punto strategico per gestire l’afflusso di tifosi.
Un piano in evoluzione
Riqualificare un’area come quella di Monti Tiburtini non sarebbe solo una soluzione per il traffico, ma anche un passo avanti nel miglioramento urbano della zona. Una struttura abbandonata che potrebbe tornare a nuova vita, offrendo non solo posti auto, ma anche una migliore organizzazione della viabilità nei pressi del futuro stadio.
A confermare che questa opzione è sul tavolo è stata la responsabile del procedimento per lo stadio della Roma, che ha dichiarato: “Il piano parcheggi può essere benissimo aggiornato e riappaltato”. Un segnale chiaro che le istituzioni stanno lavorando per trovare una soluzione concreta, senza trascurare il potenziale impatto positivo per l’intera area.
Il progetto del nuovo stadio, tra dettagli tecnici e necessità burocratiche, continua a progredire. Ogni incontro aggiunge un tassello a un mosaico che si compone lentamente, ma con l’obiettivo di garantire alla città una struttura moderna e funzionale. Un investimento che non riguarda solo il calcio, ma la possibilità di trasformare spazi dimenticati in risorse per la comunità.