
Non è solo questione di tecnica o tattica, c’è anche il cuore. Claudio Ranieri, al termine della sfida tra Lecce e Roma, ha parlato con il solito equilibrio, mostrando ancora una volta la sua capacità di leggere le dinamiche di squadra con grande sensibilità.
“Dovbyk è un ragazzo sensibile che ha bisogno di affetto”, ha sottolineato Ranieri, evidenziando come l’attaccante ucraino stia attraversando un periodo delicato, non solo dal punto di vista sportivo ma anche personale. “È un ragazzo eccezionale e piano piano capirà il campionato italiano”, ha aggiunto il tecnico, convinto che il giocatore abbia ancora molto da dare. “Si sta sbloccando piano piano, ho chiesto alla squadra di aiutarlo”, perché per crescere, secondo Ranieri, serve anche il supporto del gruppo.
La fiducia in lui c’è, ma serve tempo. “Deve essere più sereno, ma non è facile per la situazione familiare che vive”, ha rivelato Ranieri, lasciando intendere che dietro alle prestazioni altalenanti di Dovbyk ci siano anche fattori personali che influenzano il suo rendimento in campo.
“Oggi Shomurodov ha creato le premesse per aiutare Dovbyk lì davanti”, ha poi sottolineato, riconoscendo l’importanza del contributo dell’attaccante uzbeko nel facilitare il gioco offensivo della Roma.
Per quanto riguarda il lavoro della squadra, Ranieri è chiaro: “Continuo a lavorare, io non prometto, sono positivo e voglio che anche i ragazzi siano positivi soffrendo ogni partita fino all’ultimo. Prometto tanto lavoro”. Un messaggio chiaro alla squadra e ai tifosi, una filosofia che lo ha sempre contraddistinto e che spera possa portare la Roma a ottenere il massimo in questo finale di stagione.
Sul suo futuro, Ranieri lascia qualche spiraglio di incertezza: “Mi auguro di poter assolvere il mio compito fino in fondo, posso promettere che chi verrà dopo di me sarà più giovane di me”, scherza, quasi a voler lasciare intendere che il club potrebbe presto affidarsi a un nuovo tecnico, magari con idee fresche e un progetto a lungo termine.
Guardando agli obiettivi della Roma, Ranieri chiarisce un aspetto fondamentale: “Nella scelta dell’allenatore arrivare in Champions non conta, però è importante per la Roma fare il massimo anche per poter investire sulla squadra date le limitazioni del fair play finanziario”. Un monito che fa capire come i risultati di questa stagione potrebbero avere un impatto significativo sulle strategie future del club.
Con queste parole, Ranieri traccia una linea chiara: il lavoro, la compattezza della squadra e il sacrificio saranno i veri elementi decisivi nel percorso della Roma.