Totti e Cassano - foto Ansa
L’ex Roma, Antonio Cassano, riserva sempre tante sorprese nel suo programma ‘Viva el Futbol’ e nell’ultima puntata si è soffermato sulla Nazionale di Luciano Spalletti, riservandogli non poche critiche.
“In questo momento – ha detto senza mezzi termini l’ex attaccante giallorosso – non so se siamo più forti della Norvergia. Loro hanno Haaland che è il centravanti più forte del mondo e anche Odegaard. Ne hanno anche altri. Oggi invertirei le squadre”.
Quello che vuole evidenziare Cassano è la mancanza di talenti in Italia, l’assenza di giovani giocatori sui quali puntare per il futuro dell’Italia e, infatti, ci va giù pesante sottolineando: “L’ultimo numero dieci dell’Italia sono stato io. Prima di me Totti, Del Piero, Baggio, Mancini, Pirlo, Zola poi dopo di me nessun altro”.
Ed è qui che nasce la dura critica nei confronti del ct Azzurro: “La mia domanda – dice l’ex giallorosso – è vuoi lavorarci o pensare solo al risultato? Si pensa solo a vincere ma non a crescere”. Ci sarebbe secondo Cassano la mancanza di programmazione per un futuro, tanto da “non far venire fuori giocatori con una prospettiva importante nell’arco degli anni. Guardate il Portogallo o la Spagna dove calciatori di 17 anni sono già titolari nelle big. Eppure con le nazionali giovanili italiane li abbiamo battuti…”