La Pupona a cuore aperto: “Incontrai Totti a 19 anni, una cosa mi stupì molto di lui”

Alessia Filippi, ex campionessa di nuoto, ricorda un aneddoto del suo passato. Romana e romanista portava sempre la 10 di Totti come talismano nella valigia: l’intervista

Luca Mugnaioli -
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Alessia Filippi è una grande tifosa della Roma – (RomaForever.it)

Con Alessia Filippi ci siamo sentiti l’ultima volta la scorsa estate. Una lunga chiacchierata la nostra per parlare (ovviamente) della sua carriera – ma anche della vita cominciata una volta uscita dalla vasca per gareggiare – nonché del suo rapporto, speciale, con la Roma. La frase più celebre che ormai la contraddistingue, ribadita ad ogni intervista, è quella relativa a Francesco Totti: “Portavo sempre con me la maglia numero 10, era un talismano”. Tanto per far capire l’importanza dei colori giallorossi per lei.

Mi portò fortuna agli Europei di Budapest nel 2006: arrivai a vincere una delle gare più belle della mia vita, i 400 misti“, racconta. E da lì non se ne separò più. Il suo soprannome, inoltre, la dice ancora più lunga: “Pupona“. Vi dice nulla? Appunto. “Voi non lo ricordate ma la chiamavano la Pupona“. A parlare è un caro amico della Filippi, Stefano Maniscalco (ex campione mondiale di karate), con il quale la nuotatrice si ritrovò assieme ad un incontro con dei ragazzi. Insomma, la Roma, al pari del nuoto, rappresenta uno degli amori principali della sua vita.

La Filippi e l’incontro a Trigoria con i suoi idoli: “Li trovai al bar”

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Alessia Filippi e il retroscena dell’incontro con Totti, De Rossi e Spalletti a Trigoria – (RomaForever.it)

A 19 anni la nuotatrice, ancora giovanissima, ebbe la fortuna di incontrare i suoi idoli. Totti ma non solo. C’erano pure Daniele De Rossi e Luciano Spalletti. “Ero con uno dei miei allenatori, Andrea Palloni. Loro tre invece erano al bar“, racconta Alessia Filippi. “Ma sono a Trigoria” –  mi rispose il coach – “stanno facendo colazione, mangiano e bevono come te“. L’ex campionessa prosegue: “Ho capito in quella occasione che erano normali come noi“.

A colpire la Filippi fu allora la normalità di quella situazione nonostante, spesso, da fuori ai protagonisti del calcio venga affibbiata un’aura quasi mistica. Idoli, per l’appunto. Di madre in figlio. La passione del calcio in famiglia però non si esaurisce con lei: “Io resto tifosa e mio figlio Riccardo gioca a calcio. E’ un difensore. Innamoratissimo. Divora l’album Panini, conosce tutto dei calciatori, perfino altezze e pesi. La mattina si sveglia 20 minuti prima perché vuole vedere i gol della sera prima che si è perso dato che alle 21 è già al letto”.

La carriera: il difficile addio al nuoto e la sofferenza come Totti

Tornando al suo rapporto con la Roma, c’è un’altra cosa che accomuna l’ex nuotatrice al grande Francesco Totti. Entrambi infatti hanno sofferto molto nel dover dire addio al mondo del professionismo: “E’ stato un percorso molto difficile e duro, non sono stata supportata intorno a me. C’è stato solo mio marito che mi ha aiutata“, ci aveva raccontato Alessia Filippi che ha poi comunque superato quel complesso momento di transizione.

Del resto smettere e chiudere una parte così importante della propria vita può essere complicato: “Oggi sto bene però”, aveva assicurato la campionessa. In carriera la Filippi ha vinto, tra gli altri, una medaglia d’argento a Pechino nel 2008, poi i campionati del mondo a Roma l’anno successivo. E ancora, le vittorie a Budapest (2006) e in Olanda (due ori, nel 2008) agli europei. Sul suo ricordo migliore l’ex nuotatrice non ha però nessun dubbio: “Vincere a Roma è stato il momento più bello”.